Educazione finanziaria e sostenibilità: imparare a dare il giusto valore alle cose

Lunedì 2 marzo 2026 la classe 5^A della Scuola Primaria di Moruzzo ha partecipato a una lezione di educazione finanziaria e sostenibilità, inserita nel percorso di Educazione Civica – cittadinanza economica e orientamento.

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L’incontro, condotto dalla sig.ra Karen Zucchetto e dalla sig.ra Sara Craighero, ha accompagnato gli alunni in una riflessione guidata sul valore del denaro, sull’uso consapevole delle risorse e sull’importanza della pianificazione. Attraverso esempi concreti e immagini tratte dalla presentazione “Risparmio”, i bambini hanno imparato a distinguere tra spese ordinarie, cioè quelle quotidiane e necessarie come il pane, il carburante o i trasporti, e spese straordinarie, meno frequenti e spesso più impegnative, come l’acquisto di una bicicletta o di un’automobile.

È stata posta attenzione anche al tema degli imprevisti: non tutte le spese possono essere previste e proprio per questo è importante imparare a mettere da parte una parte del denaro, così da poter affrontare eventuali necessità future.

Uno dei messaggi centrali dell’incontro è stato che risparmiare non significa soltanto accumulare denaro, ma anche fare scelte consapevoli quando si acquista qualcosa. Tra gli esempi proposti: scegliere oggetti meno costosi, riutilizzare e riciclare materiali invece di comprarne di nuovi, rimandare o rinunciare a una spesa quando non è realmente necessaria.

Gli alunni hanno inoltre riflettuto sulla differenza tra spese necessarie, indispensabili per vivere – come cibo, acqua, vestiti o libri per studiare – e spese superflue, a cui si può rinunciare. Un momento particolarmente significativo è stato dedicato alla cosiddetta “parabola della felicità”, presentata in modo semplice e adatto all’età: raggiunto un certo livello di ricchezza, la felicità non aumenta automaticamente con il possesso di più beni materiali. Questa riflessione ha aiutato i bambini a comprendere che il valore delle relazioni, dell’amicizia e della condivisione non può essere misurato in termini economici.

L’incontro si inserisce nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030, collegando educazione finanziaria, sostenibilità ed economia circolare. Parlare di consumi consapevoli significa educare a scelte responsabili, capaci di avere ricadute positive non solo sul bilancio personale, ma anche sull’ambiente e sulla comunità. Educare alla cittadinanza economica già nella scuola primaria significa offrire strumenti concreti per comprendere il mondo e per crescere come cittadini consapevoli e responsabili.