ESPLORANDO: abitare il territorio per apprendere

Sabato 9 maggio l’Istituto Comprensivo di Pagnacco-Martignacco ha partecipato all’incontro formativo di restituzione del progetto “ESPLORANDO – le esperienze all’aperto nelle scuole del Friuli Venezia Giulia”, promosso da 0432 Associazione Culturale, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine.

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L’iniziativa, rivolta alle scuole dell’infanzia e primarie del territorio regionale, nasce con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la diffusione dell’educazione esperienziale all’aperto, valorizzando pratiche già in atto, processi di ricerca educativa e documentazioni realizzate dalle scuole. L’incontro si è svolto presso l’Università degli Studi di Udine come momento di confronto, restituzione e autoformazione tra docenti, in una prospettiva di condivisione tra pari. In questo contesto, il maestro Marco Bertoldi ha presentato l’esperienza della Scuola Primaria di Moruzzo dal titolo: “Dal Fuori al Dentro. Abitare il territorio per apprendere: un curricolo in dialogo tra natura, scuola e comunità.”

La documentazione ha raccontato il percorso avviato nel plesso di Moruzzo, nel quale l’Outdoor Education non viene intesa come semplice uscita episodica o attività aggiuntiva, ma come una scelta educativa stabile, capace di intrecciare apprendimento, territorio, esperienza diretta, osservazione, documentazione e cittadinanza attiva. Il progetto nasce dall’idea che il territorio prossimo alla scuola non sia soltanto uno sfondo, ma una vera e propria aula espansa. Gli spazi esterni, come il Sentiero Stringher-Tacoli, il bosco, le torbiere, l’orto didattico, la serra tecnologica, l’aula STEM e l’atelier, diventano ambienti di apprendimento nei quali gli alunni possono osservare, esplorare, raccogliere dati, vivere esperienze sensoriali e rielaborare poi quanto sperimentato attraverso linguaggi diversi. Il percorso presentato ha messo in evidenza il dialogo continuo tra il “fuori” e il “dentro”: all’esterno gli alunni incontrano fenomeni, materiali, tracce, ambienti e problemi reali; all’interno della scuola rielaborano l’esperienza, la rappresentano, la documentano, la trasformano in conoscenza condivisa. In questo movimento continuo, la soglia tra scuola e territorio diventa uno spazio pedagogico fondamentale, nel quale l’esperienza concreta si intreccia con il pensiero, la riflessione e la costruzione dei saperi.

L’esperienza della Scuola Primaria di Moruzzo si fonda inoltre su una forte relazione con la comunità. Famiglie, associazioni, Alpini, nonni, esperti del territorio, realtà come Oikos, ERSA-AIAB, MSCS e l’associazione “Mangiare Sano per Crescere Sano” contribuiscono a rendere il progetto un vero ecosistema educativo, nel quale la scuola dialoga con il contesto locale e costruisce percorsi di apprendimento radicati nella vita reale. Un elemento centrale del percorso è la documentazione. Diari di bordo, fotografie, osservazioni sul campo, registrazioni, disegni, podcast, video e prodotti digitali permettono di non disperdere l’esperienza, ma di trasformarla in memoria, riflessione e apprendimento consolidato. La documentazione non conserva soltanto ciò che è stato fatto, ma aiuta gli alunni a rileggere il proprio percorso, a dare significato alle scoperte e a sviluppare pensiero critico. Durante la presentazione sono stati evidenziati anche alcuni impatti osservati: una maggiore motivazione degli alunni, una partecipazione più attiva, un consolidamento degli apprendimenti attraverso l’osservazione diretta e una crescente familiarità con la geografia, la biologia e la storia del proprio territorio. Sono emersi inoltre interessi inattesi, come la curiosità verso la fauna locale, nuove modalità cognitive e nuovi orizzonti progettuali, nati dalle domande spontanee dei bambini.

La partecipazione all’incontro regionale ha rappresentato un’importante occasione di valorizzazione del lavoro svolto dalla Scuola Primaria di Moruzzo e, più in generale, dell’impegno dell’Istituto Comprensivo di Pagnacco-Martignacco nella costruzione di ambienti di apprendimento innovativi, inclusivi e profondamente legati al territorio. L’esperienza presentata conferma una convinzione educativa forte: non si tratta semplicemente di aggiungere uscite didattiche al curricolo, ma di costruire una scuola capace di apprendere abitando sia il fuori sia il dentro, mettendo in dialogo natura, comunità, tecnologie, linguaggi e saperi.