Orecchie che ascoltano, mani che creano

Nella mattinata di martedì 25 novembre le classi quarta e quinta di Colloredo di Monte Albano hanno visitato l’atelier dello scultore Maschio, vivendo un’esperienza ricca di emozioni e spunti di riflessione.

Maschio 3  

Secondo l’artista, «cultura significa abbellire il mondo» e ogni gesto creativo porta sentimenti e bellezza. Davanti a un grande tronco di platano “vissuto”, Maschio ha spiegato che nulla va buttato: anche il legno antico può dare vita a nuove emozioni. «Il vecchio ci insegna e il giovane continua» ha detto, invitando i bambini a essere protagonisti del bello.

Le piccole casette in legno viste in atelier “sono senza anima”: aspettano che i bambini le completino con fantasia. E perfino nodi e buchi non sono difetti, ma dettagli che impreziosiscono.

Lo scultore ha raccontato anche un ricordo d’infanzia: a cinque anni cercava di far stare in piedi un pupazzetto di sabbia e fango, finché non prese di nascosto sabbia e cemento dai muratori. «Forse è da lì che nascono le mie mani grandi nelle sculture», ha sorriso.

Parlando di pietra e marmo, materiali eterni e puri, Maschio ha ricordato che nell’arte c’è sempre ricerca, entusiasmo e desiderio di lasciare qualcosa di importante.

Maschio 4

Il suo augurio finale ai bambini è stato semplice e prezioso:
«Scegliete nella vita ciò che vi rende felici.»