Memoria in piazza e a scuola

mostra piazza

Ricerchiamo, impariamo, ci confrontiamo, riflettiamo e creiamo per non dimenticare. Così il 27 gennaio, Giorno della Memoria, diventa tutti i nostri giorni, nelle aule, lungo i corridoi, in atrio, in piazza a Martignacco. Le persone non sono solo nomi, ma volti, storie, emozioni, condivisioni con i compagni, gli insegnanti e la comunità in cui viviamo.

Le settimane scorse tutta la scuola secondaria di Martignacco ha scelto di non dimenticare e di lasciare un segno in piazza con canti e una mostra, allestita dalle classi terze e un’esposizione lungo i corridoi della scuola. Le immagini raccontano e ci parlano, le nostre “flying stones” si muovono verso il cielo e ci ricordano le “stumbling stones” –  le pietre d’inciampo. Le primule gialle ci chiedono cura per poter continuare a fiorire e non appassire.   

Ringraziamo sentitamente la signora Mirella dell’ANPI che ci ha concesso di riportare il suo articolo comparso su Martignacco spazio aperto.

“Il 27/1/26, in piazza, vicino alla fontana, i ragazzi delle 3° della scuola secondaria di I grado del plesso di Martignacco hanno allestito una Mostra e condiviso con i presenti il lavoro di approfondimento svolto sull’argomento con letture e canti.

Molti i cartelli con la storia e la foto di deportati, le vicende legate al Gruppo della Rosa Bianca e le considerazioni sull’importanza e la responsabilità delle scelte di resistere alla barbarie. Notevole la capacità di collegare questa memoria ai popoli e alle nazioni che attualmente partiscono per guerre, violenze e mancanza diritti. Bravissimi nell’uso della lingua inglese e tedesca a ribadire le differenze e le identità come ricchezza. Legami nell’umanità. Canto corale per dare e ribadire speranza. La freschezza e l’autenticità nella comunicazione.

Molti docenti li hanno accompagnati e dimostrato la cura e il coinvolgimento nel lavoro svolto assieme.

piazzastones

Mostra da leggere e capire. Tante farfalle gialle sugli alberi. I simboli del ghetto di Terezìn ieri, come oggi, sanno parlare di storia, di umanità e di speranza nel futuro.”

Assieme alla signora Mirella e ai nostri ragazzi, possiamo continuare a vedere le farfalle gialle:

“So richly, brightly, dazzlingly yellow.”

 

Scuola Secondaria di Martignacco