Nonni Franco , Fiorina e i geis
Oggi la nostra Scuola dell'Infanzia ha vissuto una mattinata molto interessante con la presenza di due ospiti unici. Abbiamo avuto il piacere di ospitare Nonno Franco e Nonna Fiorina, provenienti da Enemonzo, una ridente località della Carnia, che hanno portato nella nostra scuola i segreti di un artigianato antico e prezioso.
Nonno Franco ha incantato i bambini mostrando come nascono i cesti e le gerle della nostra tradizione. Si tratta di un’arte che richiede non solo estrema pazienza e abilità manuale, ma anche una profonda conoscenza della natura. A differenza della lavorazione classica in vimini, infatti, in Carnia si utilizzano rami di piante autoctone come il nocciolo, che deve essere raccolto in un preciso momento stagionale per poter essere lavorato sfruttando la flessibilità dei rami della piante. È stato affascinante vedere come un elemento del bosco possa trasformarsi, attraverso mani esperte, in un oggetto utile e resistente.
Mentre le mani del nonno intrecciavano il legno, Nonna Fiorina ha raccontato ai piccoli la vita di un tempo. Se gli uomini si dedicavano all'intreccio la sera o nei momenti di riposo dai campi, le donne erano custodi di un’altra sapienza: il cucito, il ricamo e la maglia. In particolare, ha spiegato come con gli stracci di recupero venissero realizzate a mano le tipiche calzature friulane, gli scarpets, simbolo di un'economia circolare fatta di ingegno e cura.
Questo incontro rappresenta un altro tassello fondamentale del nostro progetto didattico. Abbiamo toccato con mano ancora una volta quanta ricchezza si nasconda dietro l’artigianato locale e quanto sia importante trasmettere questi valori alle nuove generazioni.
Un ringraziamento di cuore va a Franco e Fiorina per la generosità, l'affetto e la straordinaria capacità di coinvolgere i bambini, rendendo viva e tangibile la storia e le tradizioni della nostra terra.









