L'offerta formativa

INSEGNAMENTO E QUADRO ORARIO

SCUOLA PRIMARIA

Monte ore curricolare: 27 ore per il tempo normale e 30 per il tempo pieno.

Il tempo pieno assicura un monte ore settimanale curricolare costituito da 3 ore in più rispetto al tempo normale (no ore curricolari sul tempo dopomensa).

Tempo scuola a 27 ore

  I Biennio: ore per 34 settimane II Triennio: ore per 34 settimane

Area linguistica 8

                      272                        238
Area storia, geografia, scienze 4                       136                        204

Area logico matematica

                      204                        204
Area espressiva: musica e arte 3                       102                         68

Area motoria 2

                       68                         34
Area lingua inglese 2                        68                        102

IRC 2

                       68                          68

Tempo scuola a 40 ore

  I Biennio: ore per 34 settimane II Triennio: ore per 34 settimane

Area linguistica 8

                      272                        238
Area storia, geografia, scienze 4                      170                        204

Area logico matematica

                      204                        204
Area espressiva: musica e arte 3                       170                        136

Area motoria 2

                       68                         34
Area lingua inglese 2                        68                        102

IRC 2

                       68                          68

 

SCUOLA SECONDARIA 

Discipline o gruppi di discipline classe I classe II classe III
Italiano, Storia, Geografia 9 9 9
Matematica e Scienze 6 6 6
Tecnologia 2 2 2
Inglese 3 3 3
Seconda lingua comunitaria 2 2 2
Arte e immagine 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2
Musica 2 2 2
Religione cattolica 1 1 1
Attività di approfonimento in materie letterarie 1 1 1
Totale orario settimanale 30 30 30

 

CURRICOLO D’ISTITUTO

Il presente PTOF descrive le linee generali dell’Istituto in riferimento alla progettazione curricolare ed extracurricolare, volta al raggiungimento del successo formativo degli alunni. La struttura verticale dell’Istituto si realizza in un unico quadro programmatico e in progetti che valorizzano la continuità didattica. I curricoli elaborati rispondono alle indicazioni ministeriali nell’ottica del conseguimento delle competenze.

CURRICOLO VERTICALE D'ISTITUTO

 

CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO

Punto fondamentale di uno "star bene a scuola" è  sicuramente la certezza di entrare in una struttura accogliente e attenta ai bisogni di alunni e genitori, con docenti motivati e interessati a favorire, con la propria azione, un ingresso sereno nel mondo della scuola e un passaggio armonico tra ordini scolastici.

Per garantire un percorso formativo improntato sulla coerenza e continuità educativa e didattica, l’Istituto Comprensivo propone le seguenti azioni:

Continuità verticale 

Insegnanti - Insegnanti:

  • curricoli verticali, realizzati in raccordo tra i tre ordini scolastici;
  • momenti di condivisione metodologico-didattica;
  • passaggio di informazioni sugli alunni entranti dalle diverse scuole, statali e non, presenti sul territorio.

Insegnanti - Alunni:

  • moduli didattici svolti da insegnanti di ordine diverso;
  • attività di accoglienza;
  • progetti comuni tra classi di diverso ordine scolastico.

Alunni - Alunni:

  • percorsi educativo-didattici tra le classi uscenti e il grado scolastico successivo;
  • progetti comuni tra classi di diverso ordine scolastico;
  • presentazione ai compagni più giovani della propria scuola.

Nelle situazioni delicate di passaggio si prevedono azioni di accompagnamento mirato e personalizzato condivisi con il GLI (Gruppo Lavoro Inclusione).

Continuità orizzontale

  • Progetti di raccordo con il territorio e altri enti che collaborano con la scuola.
  • Scuole aperte per genitori.
  • Percorsi formativi per genitori.

L'orientamento costituisce parte integrante dei curricoli di studio e del processo educativo e formativo. 

Si articola su due percorsi distinti ma strettamente correlati: orientamento personale e orientamento in uscita.

Orientamento personale

L'attività di orientamento, intesa soprattutto come percorso di conoscenza di sé, accettazione dell’altro, educazione alle relazioni e alfabetizzazione emotiva, ha il compito di accompagnare l'alunno durante tutto il suo percorso scolastico.

Lo scopo finale rimane l'acquisizione della capacità di compiere scelte autonome, consapevoli e razionali da parte degli alunni (e delle loro famiglie) per valorizzare al meglio le potenzialità e le attitudini di ciascuno. 

Orientamento in uscita

A supporto dell’attività di orientamento svolta dai docenti per l’elaborazione del Consiglio Orientativo, la scuola può essere affiancata dal Centro di Orientamento Scolastico Regionale.

L’attività si pone i seguenti obiettivi:

  • aiutarli ad acquisire una consapevolezza delle inclinazioni personali e delle competenze raggiunte;
  • far conoscere le opportunità scolastiche presenti nel territorio;
  • favorire il rapporto tra genitori e figli per una scelta consapevole;
  • informare sulle tendenze occupazionali e far superare gli stereotipi legati alla scelta degli indirizzi di studio successivo. 

INIZIATIVE DI AMPLIAMENTO CURRICOLARE

Si allega l'elenco dei progetti PTOF

 

ATTIVITÀ PREVISTE IN RELAZIONE AL PNSD 

In seguito alla fusione dei due Istituti comprensivi si ritengono necessarie alcune azioni 

per ri-calibrare le attività formative che emergeranno ed eventuali priorità di acquisti tecnologici per raggiungere la sopra auspicata uniformità secondo il seguente schema:

DOTAZIONE TECNOLOGICHE E SCELTE ORGANIZZATIVE

  • RICOGNIZIONE delle dotazioni tecnologiche dei due istituti, tramite modulo ad hoc, con eventuale discarico inventariale da farsi entro giugno 2019
  • CONDIVIDERE DELLE SCELTE ORGANIZZATIVE DI ISTITUTO PER RAGGIUNGERE UNA INIZIALE UNIFORMITÀ PER:
    • l’utilizzo della piattaforma Gsuite da parte del personale dell’istituto per le comunicazioni via mail e le condivisioni di documenti e file;
    • l’uso del registro elettronico e degli applicativi Spaggiari per veicolare le comunicazioni ufficiali dell’istituto e la modulistica online interna ed esterna. 
    • la regolamentazione d’uso delle strumentazioni informatiche dei plessi con anche l’utilizzo di software per la gestione degli apparati.
  • I NUOVI ACQUISTI di materiale informatico dovranno essere il più possibile uniformi alle scelte organizzative dell’istituto e al materiale complessivo già esistente per favorire l’eventuale utilizzo condiviso di tutti i plessi e la realizzazione delle attività didattiche e formative.
  • LE STAMPANTI E I FOTOCOPIATORI dovranno essere uniformati per favorire l’acquisto dei consumabili in maniera massiva.
  • LA CONNESSIONE alla rete internet dovrà essere potenziata per i plessi del comune di Martignacco anche attraverso delle soluzioni temporanee (es: scheda SIM per rete 4G)  nell’attesa dell’arrivo della fibra ottica

FORMAZIONE INTERNA

Le priorità di formazione sono di tipo tecnico-organizzativo e dovranno riguardare: 

  • La piattaforma del registro elettronico Spaggiari per gli attuali docenti dell’ IC Martignacco e i nuovi docenti dell’ IC Pagnacco-Martignacco entro i primi giorni di settembre prima dell’inizio dell’anno scolastico. 
  • La piattaforma GSuite per tutto il personale del nuovo istituto non ancora formato.
  • L’inserimento dei nuovi articoli sul nuovo sito dell’istituto.

Le ulteriori necessità di formazione di tipo didattico saranno individuate durante il nuovo anno scolastico con una ricognizione dei bisogni formativi da parte del nuovo team digitale dell’istituto e dai docenti formati per il PNSD (ex 10 docenti).  

CONDIVISIONE DELLA COMUNITÀ  SCOLASTICA

  • Individuazione del/della nuovo/nuova Animatore/trice Digitale dell’istituto, dei nuovi docenti del team, del nuovo personale ATA del team dell’innovazione
  • Coinvolgimento dei docenti formati dallo snodo formativo per il PNSD (ex 10 docenti)
  • Conoscenza e condivisione di percorsi didattici già esistenti nei due istituti
  • Previsione di incontri “de-strutturati” (tipo Merende Digitali) dove i docenti possano incontrarsi e condividere esperienze didattiche e percorsi innovativi dei precedenti due istituti.
  • Proseguimento dei percorsi di informazione e formazione per studenti e genitori su tematiche relative alla cittadinanza digitale, sicurezza, uso dei social network, educazione ai media e cyberbullismo.
  • Attivazione di percorsi didattici e formativi per alunni anche in orario extrascolastico (es: certificazione ECDL) 

CREAZIONE DI SOLUZIONI DIDATTICHE INNOVATIVE

  • Condivisione e conoscenza dei nuovi ambienti di apprendimento realizzati nei due istituti:
    • Aula informatiche;
    • Valigette mobili con ipad;
    • Atelier Creativi;
    • Biblioteche scolastiche innovative;
    • Ambienti di apprendimento innovativi.
    • Aule tematiche
    • Progetto Senza Zaino
  • Riflessione sulle attuali soluzioni didattiche innovative e progettazione di nuovi ambienti di apprendimento anche attraverso la partecipazione a nuovi avvisi PON FESR e FSE ed eventuali nuovi BANDI del PNSD.
  • Riflessione sull’utilizzo dei dispositivi tecnologici installati da tempo nell’istituto come le Lavagna Interattive Multimediali e valutazione di sperimentazioni per alcune classi del BYOD.
  • Apertura della sperimentazione dell’utilizzo della Gsuite con alunni della scuola primaria per docenti e classi interessate.

VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI 

La scuola finalizza la sua azione formativa alla maturazione delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo (IN 2012), fondamentali per la sua crescita personale e per la sua partecipazione sociale.

Spetta all’autonomia didattica delle comunità professionali progettare percorsi per la promozione, la rilevazione e la valutazione delle competenze, ponendo particolare attenzione alle peculiarità dello studente.

La valutazione è legittima se pedagogicamente motivata e correttamente finalizzata, cioè se serve per migliorare l’azione didattica e sostiene ed indirizza il processo di apprendimento. 

E’ funzionale allo sviluppo della didattica e delle attività programmate; permette di ridefinire eventualmente gli obiettivi, di verificare l'idoneità delle procedure rispetto agli obiettivi medesimi, di ricercare metodologie didattiche e strategie educative più efficaci e adeguate.

E’ significativa se riesce a dare chiarezza a ciò che è importante ed essenziale, se è

fondata sull’osservazione e comprensione del processo di apprendimento messo in atto.

Contiene in sé un processo di misurazione che è attività continua e costante, finalizzata alla raccolta di informazioni sul percorso formativo per orientare insegnanti, famiglie e alunni. Infatti stimola gli alunni ad auto-valutarsi, ad acquistare una equilibrata autostima e fiducia in se stessi e a maturare una propria identità e un proprio giudizio per sapersi orientare e agire autonomamente nella vita, compiendo scelte responsabili e costruttive.

Le verifiche e le osservazioni sistematiche predisposte dagli insegnanti hanno la funzione di controllare i processi del percorso formativo degli alunni e forniscono loro gli strumenti per affrontare con serietà, consapevolezza e senso di responsabilità le prove successive.

Nel processo di valutazione si stabiliscono momenti di sintesi e di puntualizzazione attraverso i colloqui individuali scuola-famiglia. Tali momenti rappresentano occasioni per creare e mantenere un costruttivo rapporto e per sviluppare un dialogo approfondito sulle ragioni dell'educare e dell'istruire.

Nel processo valutativo si possono distinguere due tipi di valutazione: la valutazione formativa e la valutazione sommativa.

La valutazione formativa è un processo attraverso il quale scoprire e capire ciò che è

stato appreso, ciò che ancora rimane in sospeso e come migliorare.

In tale prospettiva lo studente è considerato protagonista attivo. La valutazione, sostiene l’apprendimento, permettendogli di individuare chiaramente cosa sta acquisendo, come sa applicare le sue conoscenze, cosa e come migliorare e riconoscere i progressi che compiuti.

Le strategie valutative sono inserite nel processo di insegnamento-apprendimento, mirate agli obiettivi prefissati, condivisi con gli studenti, in grado di rilevare gli aspetti critici da migliorare durante il percorso. Hanno lo scopo di cogliere, in itinere, i livelli di approfondimento dei singoli, ma anche l'efficacia e la qualità delle procedure seguite, permettendo quindi un'eventuale revisione e

correzione del processo stesso, l'attivazione dei corsi di recupero e/o sostegno, il cambiamento delle metodologie didattiche.

La valutazione finale ha funzione sommativa, sintetizzata in un voto o giudizio, tende a verificare se gli obiettivi sono stati raggiunti ed a che livello; ha quindi funzione di bilancio consuntivo sull'attività scolastica e sugli apprendimenti che essa ha promosso tenendo conto che essi non sempre procedono in modo lineare.

Riferita all’allievo la valutazione esprime la sintesi interpretativa “in itinere” o finale del processo formativo.

Le verifiche costituiscono l’analisi interpretativa di compiti specifici legati al processo di apprendimento o ai suoi prodotti. la valutazione ha una dimensione sia individuale che collegiale ed è svolta dal team docenti di ogni singola classe così composto:

  • Dirigente Scolastico
  • Docenti in servizio nella classe di ruolo e non.

 

AZIONI DELLA SCUOLA PER L’INCLUSIONE SCOLASTICA

Secondo la normativa vigente per alunno  B.E.S. si intende: “ogni alunno che, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta”.

Se si definisce con un’unica sigla la categoria dei Bisogni Educativi Speciali, all’interno di essa, ogni bambino ha la sua specificità e solo una buona comprensione delle sue caratteristiche e risorse permette di aiutarlo in maniera ottimale.

L' IC opera per il potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con Bisogni Educativi Speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca il 18 dicembre 2014.

E’ stata definita una suddivisione degli alunni in cinque livelli di tutela che costituiscono gli indicatori di difficoltà dell’Istituto Comprensivo.

 

Livello 1

Benefici derivanti dalla L. 104 del 1992 nei due livelli di gravità: comma 1 e comma 3 per i quali è previsto l'organico di sostegno.

Livello 2

Alunni tutelati dalla L. 170 del 2010: presentano un Disturbo Specifico dell'Apprendimento certificato da un ente accreditato.

Livello 3

Diagnosi varie: ADHD, disturbo del linguaggio, disturbi motori e delle prassie, funzionamento intellettivo limite, disturbo della condotta e disturbo oppositivo-provocatorio.

Livello 4

Altra documentazione: svantaggio socio-economico, svantaggio linguistico, svantaggio culturale, problematicità nell'area dell'attenzione, della memoria, del linguaggio, del comportamento e altre problematiche.

Livello 5

Nessuna certificazione: sono alunni che, momentaneamente o in maniera permanente, presentano delle difficoltà (i DSA non ancora certificati, gli alunni stranieri con eventuali difficoltà, gli alunni con disturbi nell'area dell'attenzione, della memoria o del linguaggio, gli alunni che hanno problemi familiari momentanei o svantaggio sociale e culturale, gli alunni che non rispettano le regole, con problemi di autoregolazione, protagonisti o vittime di bullismo). 

 

Le difficoltà elencate nei diversi livelli necessitano di approcci differenti e adeguati ai singoli casi. É molto importante dunque conoscerle per capire sulla base di quale approccio sia necessario modellare l’intervento educativo.

Il lavoro è molto complesso e prevede la creazione di una trama inclusiva intessuta all’interno del gruppo classe, l’applicazione di tecniche di ascolto attivo atte a far emergere le situazioni di difficoltà, anche comportamentali, una buona educazione emotivo-relazionale, una costante attenzione agli equilibri del gruppo, un lavoro di supporto ai ragazzi ed alle famiglie.

Al fine dell’inclusione scolastica e sociale degli alunni con Bisogni Educativi Speciali quindi, il nostro Istituto si pone le seguenti finalità:

  • implementare e definire pratiche condivise tra tutte le scuole;
  • favorire l’accoglienza e l’integrazione di tutti gli alunni; 
  • progettare percorsi comuni di individualizzazione o personalizzazione al fine di favorire socializzazione ed apprendimento;
  • incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi socio sanitari, durante il percorso di istruzione e di formazione;
  • adottare forme di verifica e valutazione collegiali adeguate alle necessità formative degli studenti;
  • fornire materiali e strumenti comuni di indagine, osservazione, rilevazione e progettazione del percorso formativo;
  • conoscere, condividere e supportare le azioni dell’equipe multidisciplinare; 
  • proporre modifiche ed eventuali aggiustamenti rispetto al progetto educativo inclusivo. 

L’istituto comprensivo elabora il PAI e la scheda per l’individuazione degli alunni BES, condivide il protocollo accoglienza e predispone i PDP (piano didattico personalizzato). Inoltre, da anni, effettua screening per l’individuazione precoce dei disturbi di apprendimento secondo procedure che prevedono:

per la scuola dell’infanzia:

  • Questionario osservativo IPDA per il gruppo “grandi” (ottobre)

per le classi prime della scuola primaria:

  • Somministrazione test CMF

La personalizzazione dell’azione didattica si realizza in un percorso che ha lo scopo di accompagnare gli alunni al conseguimento del successo formativo.

I docenti di ogni ordine e grado effettuano delle osservazioni sistematiche/screening per individuare eventuali difficoltà. In presenza di problematicità mettono in atto strategie e attività mirate per un periodo di almeno tre mesi.

Qualora le difficoltà dell’alunno permangano i docenti si atterranno alla seguente procedura:

  • contattare le famiglie per condividere l’opportunità di avviare un percorso diagnostico;
  • solo in caso di consenso,  compilare il modello regionale di rilevazione delle difficoltà di apprendimento in cui devono essere descritti in modo particolareggiato, gli aspetti problematici evidenziati;
  • solo se la famiglia condivide e sottoscrive il modulo, si potrà attivare un percorso di approfondimento diagnostico.

ECCELLENZE E POTENZIAMENTO 

Con il termine Eccellenze ci si riferisce agli alunni fortemente motivati ad apprendere in ogni campo disciplinare oppure in un ambito specifico. Per tali alunni si prevedono progetti di potenziamento ed approfondimento rispetto alle conoscenze stabilite nella programmazione didattica. L'azione di potenziamento è rivolta a tutti gli alunni può essere organizzata:

  • in modo individuale;
  • per piccoli gruppi di livello o eterogenei;
  • attraverso attività di laboratorio;
  • seguendo una programmazione personalizzata elaborata dagli insegnanti di classe;
  • con la partecipazione a progetti di livello.

DIVERSIFICAZIONE DEL PERCORSO CURRICOLARE

Se le Indicazioni Nazionali indicano il quadro di riferimento con il quale vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di esperienze e alle discipline, riferimenti ineludibili, volti a garantire l’unità dell’istruzione nel sistema scolastico, la progettazione curricolare, rappresenta un testo aperto nel quale la scuola e i suoi insegnanti elaborano il proprio piano di lavoro in base ai bisogni formativi specifici degli alunni, al contesto e alle risorse del territorio. La piena attuazione e realizzazione della progettazione curricolare ed extracurricolare richiede al suo interno forme di flessibilità nell’autonomia didattica e organizzativa che meglio risponda ai tempi, agli stili di apprendimento dei soggetti in formazione. L’aspetto motivazionale degli alunni/e rappresenta una risorsa fondamentale per il processo di insegnamento-apprendimento ed il successo formativo. Le scelte operate dalla scuola riguardano:

  • contenuti che suscitino un interesse autentico;
  • metodologie didattiche diversificate;
  • aspetti relazionali significativi.

Le forme di flessibilità che la nostra scuola propone per l’autonomia organizzativa e didattica riguardano:

  • un’articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina con la possibilità di ampliare l’offerta formativa, in base alle risorse professionali e al tempo scolastico curricolare delle diverse scuole di appartenenza dell’Istituto;
  • un’organizzazione della lezione oltre lo spazio fisico dell’aula, che grazie alle nuove tecnologie, contribuisca a trasformare l’ambiente di apprendimento in un laboratorio di ricerca attiva;
  • la possibilità di impiego diversificato dei docenti nelle diverse sezioni e classi, in funzione a differenti e motivate opzioni metodologiche e organizzative ;
  • la progettazione di percorsi formativi che coinvolgano più discipline e attività;
  • l’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa classe o da classi diverse;
  • l’attivazione di iniziative di recupero e sostegno, di continuità e orientamento;
  • la calibrazione degli interventi didattici, con particolare attenzione agli stili di apprendimento;
  • la realizzazione di ampliamenti dell’offerta formativa, attraverso la proposta di attività e insegnamenti facoltativi nel tempo scuola extracurricolare.

I gruppi di apprendimento, alternativi al gruppo classe, si presentano con le seguenti modalità organizzative:

  • di livello: per le attività individualizzate ed i percorsi di recupero;
  • di compito: funzionali alla realizzazione di un progetto comune;
  • elettivi: centrati sulla promozione e valorizzazione di potenzialità, attitudini e interessi, attraverso un’offerta variegata di esperienze formative, curricolari ed extracurricolari.

L’apprendere in gruppo costituisce, pertanto, una modalità strategica da potenziare, per diversificare e personalizzare l’offerta formativa legata al compito, rispondere ai diversi stili di apprendimento al fine di migliorare i processi e gli esiti degli studenti e delle studentesse.

IL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI

Secondo i criteri adottati dal Piano Annuale dell’inclusività, gli alunni stranieri vengono considerati tali quando la loro permanenza in Italia non supera i tre anni.

La Scuola è il luogo privilegiato in cui fare e far fare esperienza di accoglienza, di incontro, di confronto e scambio fra culture.

In tale ottica le differenze culturali non possono che essere accolte, ascoltate e valorizzate in funzione dell’integrazione umana e culturale.

Nell'Istituto tale intento si traduce nella realizzazione di percorsi di Educazione interculturale, concepita attraverso attività formative interdisciplinari rivolte a tutti gli alunni ed attuato anche in assenza di alunni stranieri. Il processo porta all’attivazione di apprendimenti finalizzati, non solo alle conoscenze di altre culture e allo sviluppo di disponibilità ed aperture, ma alla formazione di "menti aperte" al confronto, alla solidarietà, alla cooperazione, alla pace, valori universalmente condivisi su cui si fonda una società multiculturale. (Vedi  Protocollo di accoglienza alunni stranieri).