Disgrafia? Nessun problema

Ciao, come mi chiamo? Non ha importanza, ma ciò che conta è dirvi che sono disgrafico, come altri studenti del mio istituto. Tutto ciò non è un problema per me, infatti nella mia scuola secondaria “Dino Virgili”, la disgrafia non è vissuta come una difficoltà. Qui mi si offre tutto ciò di cui ho bisogno per essere al pari con i miei compagni: l’uso del computer in classe e a casa e anche corsi pomeridiani extrascolastici dove noi ragazzi siamo seguiti dagli educatori della cooperativa Hattivalab. Tra l’altro la scuola offre corsi anche in altri ambiti, come ad esempio teatro e potenziamento linguistico ai quali io partecipo volentieri.

L’atteggiamento dei professori verso la disgrafia?

I miei professori incoraggiano fortemente l’uso del computer. La loro enorme disponibilità e capacità di adattarsi alle esigenze dell’alunno, rendono quindi la scuola un’ottima scelta per chi è disgrafico. I professori mi vengono incontro dandomi la disponibilità, ad esempio, di fare le verifiche al computer o concedendomi un po’ di tempo in più. Così anche “lo spelling” in inglese non è un problema! Capiscono veramente cosa sia la disgrafia e quali metodi si possono utilizzare per aiutare l’alunno.

Hattivalab? Un servizio utilissimo

Un fattore che ha condizionato la mia scelta di frequentare le medie a Martignacco è stato il servizio offerto da Hattivalab. Da molti anni è ormai presente la collaborazione tra Hattivalab, il Comune di Martignacco e l’Istituto. Si tratta di un doposcuola specialistico che si svolge a scuola in orario extrascolastico, anche se l’anno scorso si è tenuto tramite Skype a causa del lockdown. Durante gli incontri pomeridiani siamo organizzati in piccoli gruppi (tre o quattro alunni) e abbiamo la possibilità di fare i compiti, seguiti e supportati nel metodo di studio da uno dei loro educatori.

MT  Sono fiero di essere disgrafico.