Buone vacanze, bambini!


Quest'anno si è concluso,

anche se non come avremmo voluto.

Abbiamo iniziato tutti insieme tra i banchi

ed abbiamo finito tra le mura di casa,

da soli e un po' stanchi.

Di didattica a distanza

ne abbiamo avuto abbastanza,

ora è tempo di salutarci.

Certo non possiamo abbracciarci,

ma possiamo sempre sentirci e parlarci.

Possiamo ascoltarci, possiamo ascoltare,

possiamo imparare ad aspettare.

Aspettare un nuovo inizio,

aspettare un nuovo cammino,

fianco a fianco, maestra e bambino.

Prendiamoci cura l'uno dell'altro

senza mai dimenticare qual è il nostro "ruolo".

Dietro a una cattedra o davanti a una lavagna, dietro a una scrivania o davanti a uno schermo,

la maestra è sempre la stessa,

che sorride e lavora con impegno.

Seduto al proprio banco o sul tavolo da cucina, con il naso dentro a un libro  o all' insù, l'alunno è sempre lo stesso : un bambino prima di tutto, prima di ogni altra cosa.

Un bambino che apprende, impara, conosce, sbaglia

e alla fine sbadiglia

e ti domanda:

"Maestra, quanto manca alla fine?"

Bene, basta, ora è la fine.

Chiudi il libro, apri gli occhi,

spegni il PC, accendi lo sguardo.

Corri fuori casa, su un prato a perdifiato,

Via a esplorare il mondo,

a sfidare tempeste,

a saltare sui sassi,

nelle pozzanghere,

a cantare canzoni,

a scalare alberi,

a sbucciarti le ginocchia,

ad andare in bici

con il sole in faccia

chhe ti ricorda chi sei:

un bambino.

E forse ti scotta un po' sulla faccia,

ma tu non ci badi, non te ne accorgi ,

ridi, sorridi,

sicuro di ciò che ti fa star bene.

Ed io?

Beh, ti ritroverò più abbronzato

e sorridente

e non potrò che esserne felice.

E sorridere di nuovo.

Insieme a te.

 

Buone vacanze, bambini!

Le maestre della 

scuola primaria di Martignacco!